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October 31 FARMACISTI D'ACCORDO CON IL PAPAPermalink: http://www.zenit.org/article-12384?l=italian Farmacisti italiani d'accordo con il Papa sul diritto all’obiezione di coscienza. Sollecitano un intervento legislativo che regolamenti la questione in via definitiva. - ROMA, mercoledì, 31 ottobre 2007 (ZENIT.org).-
L’appello del Papa Benedetto XVI al riconoscimento per i farmacisti del
diritto all’obiezione di coscienza, lanciato il 29 ottobre scorso nel
discorso alla Federazione internazionale dei farmacisti cattolici, ha
scatenato un intenso dibattito. NOTIZIE SU HALLOWEEN
Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana ora tipicamente americana e canadese. Tuttavia le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta infatti risalire al 4000 a.C. quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre la terra si prepara all'inverno ed era necessario - allora come adesso - ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
Si celebra il 31 ottobre.
Celti - In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti: all'incirca nel 2300 a.C. questa popolazione iniziò a spostarsi dalle isole Britanniche fino all'area del Mar Mediterraneo. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti fine dell'estate (Sam, estate, e Fuin). A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal sacro falò curato dai Druidi a Tlachtga, vicino alla reale collina di Tara.Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celta, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo: in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti (Tir na n'Og) si assottigliava ed i vivi potevano accedervi. I celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l’usanza del trick-or-treating. Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti. Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?" ("Trick or treat" nella versione inglese). Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. Romani - Con il dominio romano fu esportata in Britannia la festa di Pomona: una festa del raccolto che venne associata a Samhain.
Il Cristianesimo e la festa di Ognissanti - Il cristianesimo, come già la dominazione romana, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio. Papa Bonifacio IV istituì la festa di tutti i santi: nella festa, istituita il 13 maggio 610 e celebrata ogni anno in quello stesso giorno, venivano onorati i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due festività procedettero affiancate, sino a che papa Gregorio III (731-741) ne fece coincidere le date. Secondo altre fonti, fu invece Sant'Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all'inizio di novembre al fine di detronizzare il culto di Samhain. Quell'anno l'Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti). Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, che significa: una messa in onore dei santi; la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel nome attuale: Halloween.
Le popolazioni celtiche cominciarono a non fare più differenza tra le due e, già nel XVI secolo, si era quasi del tutto persa la memoria della vecchia tradizione. Si ebbe, inoltre, una recrudescenza di proibizionismo dal 1630 al 1640, quando la chiesa cattolica fece in modo di far sopprimere ogni festa di tipo pagano legata a questa ricorrenza.
Alcuni storici ritengono, inoltre, che il ruolo femminile nella società celtica fosse paritario all'uomo e che nella festa di Samhain le donne fossero protagoniste. Secondo loro la concezione della donna come sottomessa all'uomo sarebbe stata introdotta dal cristianesimo o, quantomeno, questo l'avrebbe fortemente incentivata. La connotazione femminile dell'antica festa celtica potrebbe essere stato un ulteriore incentivo a voler cancellare il significato originario della festa di Samhain. Ipotesi del genere nascono comunque dal pregiudizio diffuso sulla responsabilità del cristianesimo in tutto ciò che ha degradato l'umanità. La realtà storica è che la donna era sottomessa all'uomo in quasi tutte le culture antiche, specialmente in quella greca e romana.
America - Molti pensano che furono gli irlandesi a inventare le celebrazioni di Halloween in America; in realtà questa ricorrenza è legata al passato della maggior parte dei popoli europei, ognuno con le proprie tradizioni. È in America che tutte queste tradizioni confluirono fino a portare alle moderne celebrazioni.
Inizialmente era una festa regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale.
In epoca vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, in America, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.
Già nel 1910 le fabbriche americane producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”, durante la quale ci si abbandonava all'anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l’annullamento della festività.
Con la seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.
Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. Alimentarono l'affare con storie di lamette nei dolci e avvelenamenti di caramelle fatte in casa, inducendo gli americani a volgersi verso dolci preconfezionati.
Jack-o'-lantern - È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.
Questa usanza nasce dall’idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti.Questa usanza fa riferimento anche alle streghe che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate,infatti oggi si pensa che queste vaghino nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte(conciate in maniera orrenda o meno)e ne approfittano per usare il loro potere ad Halloween dove quest'ultimo aumenta in misura maggiore rispetto alla loro "normale" paranormalità. L'usanza è tipicamente americana, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa,di fantocci rappresentanti streghe,di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana (dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo).
notizie prese da http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween October 30 A FIRENZE IN TANTI PER IL CONVEGNO SULLA SPINA BIFIDAIN TANTI ALLE DUE GIORNATE PROMOSSE DA GASBI E ATISB A FIRENZE. UN’AMPIA CONDIVISIONE DI INFORMAZIONI E DI ESPERIENZE Spina Bifida, relazioni rafforzate Un weekend congressuale per parlare delle prospettive di chi è affetto da Spina Bifida. Si è tenuto il 13 e 14 ottobre a Firenze l’appuntamento annuale organizzato da GASBI (Genitori Associati Spina Bifida Italia) assieme ad ATISB (Associazione Toscana Idrocefalo e Spina Bifida). È stato un momento di incontro e di confronto fra le famiglie e con gli “addetti ai lavori”, innanzitutto con l’obiettivo di informare in maniera qualificata, ma anche per consentire l’avvio e il consolidamento di un vero e proprio tessuto di relazioni interpersonali all’interno del “movimento” spina bifida. Il tema del congresso 2007, che si è svolto presso il Centro Congressi Fondazione “Spazio Reale”, è stato “Scuola, lavoro e tempo libero. Le prospettive di oggi e di domani”. Web M@gazine Quindicinale di ASTRA TECH SpA - 19 ottobre 2007 - numero 38 October 29 SONO ANCORA DI PIU' INDIGNATOda http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=75239 Calcio, due turni di squalifica a Zalayeta ![]() Due turni di squalifica per Zalayeta grazie alla prova Tv e altri nove giocatori
squalificati. Il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel, in merito alle gare di serie
A disputate tra sabato e ieri, ha squalificato per due giornate il calciatore
del Napoli dopo aver fatto ricorso alla prova tv a seguito dell'episodio della
caduta in area con Buffon in uscita che ha provocato il secondo rigore per il
Napoli e la successiva rete del 3-1 per i partenopei nel match contro i
bianconeri.
Altri nove i giocatori squalificati. Tra i calciatori espulsi, tre giornate di stop per De Vezzi (Livorno), una per Ambrosini; tra i non espulsi una giornata a Carrozzieri (Atalanta), Chiellini, Legrottaglie, Nocerino (Juventus), Reginaldo (Parma), Lanzaro (Reggina), Pasquale (Livorno). Tosel ha poi inflitto ammende a Napoli (25.000 euro con diffida), Roma (10.000 euro), Milan (8.000 euro), Genoa (6.000 euro), Lazio (2.500 euro), Catania (1.500 euro), Udinese (1.000 euro). "Palese simulazione" Il giudice sportivo dopo aver esaminato le immagini televisive ha considerato la "palese simulazione" dell'attaccante del Napoli volta a "trarre in inganno il direttore di gara". "E' di tutta evidenza - si legge nel dispositivo - che la caduta dello Zalayeta non sia stata determinata dall'azione di alcun calciatore avversario, nè da parte di Le Grottaglie, affiancatosi allo Zalayeta senza incidere in alcun modo sul suo procedere, nè tanto meno da parte del Buffon, 'sorvolato' dall'avversario senza alcun contatto fisico". "E' parimenti evidente - prosegue il giudice Gianpaolo Tosel - che l'erronea assegnazione del calcio di rigore sia scaturita dalla condotta dello Zalayeta che, disinteressandosi della diversa direzione impressa al pallone, proseguiva senza alcuna esitazione o deviazione, effettuando, con gesto innaturale, una plateale 'caduta in avanti', compatibile soltanto con l'intento di trarre in inganno il direttore di gara". --- Che dire dopo queste notizie fresche...sono di più indignato Insomma non ci sto!!!! E dire che ora avevano anche le immagini....che tutti hanno visto.... INGIUSTIZIA E' FATTA! E STAVOLTA TOTALE!!!! LA CHIESA SFRATTA I POVERICiao a tutti i visitatori --- da http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/27111girata.asp La Chiesa sfratta:"Danno i palazzi solo ai ricchi". Un comitato di inquilini si appella a Bagnasco: «Perchè privilegiate i mercanti del tempio?» I più colpiti sono gli inquilini più poveri. A Monsignor Bagnasco, che «come presidente della Cei esercita un controllo diretto sugli enti ecclesiastici ed ha sicuro ascolto ai vertici del Vaticano», il comitato degli inquilini Lotta per la casa del centro storico chiede un intervento o almeno una risposta a questa domanda: «Dietro questa frenesia speculativa ci sono persone più bisognose a cui dare le nostre case, oppure i mercanti sono di nuovo nel tempio?». Una domanda impegnativa, meritevole di risposta, visto che nella sola Roma gli enti ecclesiastici nel loro insieme costituiscono un player determinante per qualsiasi politica abitativa, oltre che per l'evoluzione del mercato stesso. Una risposta dovuta e coerente con l'invito che il leader dei vescovi ha indirizzato ai cattolici del nostro Paese esortandoli ad uno «slancio collettivo per risolvere l'emergenza abitativa». Nel 2006 a Roma sono stati emessi 5.869 sfratti, di cui 3.528 per morosità. Vale a dire uno sfratto ogni 60 abitazioni in affitto, una crescita annua del 10%. Nel resto d'Italia le cose non sono diverse 3.072 a Napoli, 2.510 a Milano, 1.885 a Torino. Finora, le autorità politiche sono ricorse a decreti blocca sfratti, talmente reiterati da provocare un richiamo dall'Unione Europea. Il 15 ottobre è scaduta l'ultima sospensione delle esecuzioni e la situazione è diventata esplosiva. Solo nella capitale sono duemila le famiglie a rischio immediato, quattromila in tutta Italia. Per legge l'esecuzione degli sfratti è stata sospesa fino al 14 ottobre 2007 nei capoluoghi di provincia. A beneficiarne sono stati i nuclei familiari non morosi, con un reddito annuo non superiore a 27 mila euro ed in cui siano presenti figli a carico, o "over 65", o malati terminali, o disabili oltre il 66%. Il blocco degli sfratti ha una durata diversa secondo il proprietario dell'appartamento: per tutti vale la data del 14 ottobre 2007, ma se si vive in una casa pubblica o di proprietà di casse professionali e previdenziali, compagnie di assicurazione o istituti bancari, allora la sospensione dura sino ad agosto 2008. In realtà, il decreto legge iniziale, il 261 del 2006, fa rientrare tra i grandi proprietari anche i «soggetti fisici o giuridici detentori di oltre 100 unità immobiliari ad uso abitativo». In pratica, a Roma, tutti i «palazzinari», il Vaticano e gli enti ecclesiastici. Arrivato in aula, il decreto non è stato convertito, con la maggioranza sconfitta con 147 voti contro 151, per una questione pregiudiziale di costituzionalità posta dall'opposizione. Nella legge poi approvata è scomparsa ogni limitazione riferibile agli enti ecclesiastici. L'ennesimo decreto blocca sfratti redatto dall'ultimo Consiglio dei ministri è solo un disegno di legge che non verrà approvato prima di marzo. Quindi adesso sono proprio gli inquilini di questi enti, i più esposti al rischio sfratto di questi giorni. Tra i colpiti, spiega il consigliere comunale Mario Staderini, ci sono persino dipendenti in pensione, figli e vedove di cittadini vaticani: «Nello Stato del Papa, la cittadinanza non segue il diritto di famiglia, lo "jus coniugii" e lo "jus filii", ma è concessa a discrezione del pontefice». «Dal 1990 ad oggi, mentre scomparivano gli investimenti pubblici in edilizia popolare, lo Stato ha dato alla Cei, tramite l’8 per mille, 1272 milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove chiese - aggiunge l'esponente radicale -. Serve un censimento immobiliare. Tutti i partiti, anche a sinistra, appaiono su questo distratti. Accade lo stesso quando si tratta di votare l’eliminazione di ingiuste agevolazioni fiscali, come quella sull’Ici o l’esclusione del Vaticano dal decreto blocca-sfratti». Scrivono, nella loro lettera a monsignor Bagnasco, gli aderenti al comitato degli inquilini Lotta per la casa del centro storico: «Le chiediamo una speranza nell'incubo di finire in mezzo alla strada, espulsi dai contesti sociali in cui abbiamo vissuto per decenni. Al di là delle questioni legali, ci chiediamo il perché di questo calvario. Siamo stati dei bravi inquilini: abbiamo sempre pagato l'affitto e avuto cura dell'appartamento, nessuno sfratto è per morosità bensì per finita locazione. Se, come spesso accadeva, non avevamo bagno né riscaldamento, i lavori erano a nostre spese. Eppure veniamo sbattuti fuori». GIACOMO GALEAZZI, FILIPPO DI GIACOMO October 28 Non aggiungo altro, sono a dir poco indignatohttp://blog.libero.it/juventus/SCANDALO AL SAN PAOLOL'ARBITRO SI INVENTA DUE RIGORI: LA JUVENTUS RAPINATA A NAPOLI! Seconda sconfitta stagionale per i bianconeri (3-1), affossati ancora una volta dagli arbitri di Collina (coinvolto in calciopoli e promosso designatore). Dopo Farina è il turno di Bergonzi, che regala letteralmente la vittoria ai partenopei (un solo tiro in porta in 90 minuti). Signora avanti con Del Piero e raggiunta da Gargano. Poi il direttore di gara impazzisce e fischia due ridicoli penalty a favore degli azzurri: Chiellini interviene nettamente sul pallone e Buffon non sfiora neppure Zalayeta. Due allucinazioni. Una scientifica macchinazione. Esplode l'ira di Cobolli Gigli: "Non voglio fare la figura del coglione, i rigori erano inesistenti. Noi bersagliati dagli arbitri, il Palazzo se n'è accorto?". De laurentiis si scusa. E l'Inter se la ride...
SCANDALO A NAPOLI - La Stampa - E’ una partita che se la Juve avesse vinto per 3-1 nella maniera in cui l’ha vinta il Napoli, con due rigori più taroccati dei Rolex di Forcella, si griderebbe allo scandalo e al ritorno del moggismo: invece abbiamo ascoltato la curva partenopea, mai sazia, salutare i bianconeri con il canto «Sapete solo rubare» che risuonava in un passato assai diverso. E’ la forza dei cliché. Insuperabile. Più granitica dell’evidenza. Con la seconda sconfitta in campionato, dopo quella contro l’Udinese, la Juve ha interrotto la corsa all’inseguimento del’Inter, corsa forse disperata, ma si può capire la rabbia di chi si è visto fermare in questo modo. Già a Cagliari c’erano stati due rigori contro i bianconeri, ma allora non nutrimmo alcun dubbio sulla correttezza della scelta. Questa volta invece Bergonzi ha preso lucciole per lanterne, lui che viene dalla città che fa della Lanterna il simbolo: non vorremmo che, nel rovesciamento dei rapporti di forza seguiti a Calciopoli, certi arbitri giovani prendessero come un punto d’onore e di indipendenza picchiare duro contro chi rappresentò un potere. Chi ha pagato, ha pagato: e basta. L’intervento di Chiellini su Lavezzi che ha determinato il 2-1 è sembrato sulla palla persino a chi, come noi, vedeva i giocatori come omini del Subbuteo in questo stadio disgraziato per il calcio. Quanto all’altro penalty, con Zalayeta contrastato da Buffon, il tuffo dell’uruguagio è stato impagabile. Queste le impressioni, senza aiuto della moviola. E’ sgradevole commentare una partita dando tanto spazio alle decisioni arbitrali. Tuttavia non si può prescindere perché sono state decisive. Fino al 17’ della ripresa l’equilibrio era stato perfetto. Si erano incontrati in agosto, Napoli e Juve, lasciando l’impressione di cantieri aperti e, soprattutto i partenopei, di materiale grezzo e un po’ dozzinale. Pochi mesi hanno creato una nuova consistenza. Il Napoli gioca un calcio credibile per la serie A, tonificato da imprese come segnare 4 gol alla Roma. Probabilmente è una squadra più a suo agio in trasferta. I sessantamila del San Paolo (salvo nel secondo tempo, con il match in discesa e la Juve piegata nell’animo) sono una spinta ma talvolta un freno, in particolare per chi ha piedi grevi che non solleticano la fantasia degli orfani di Careca e Maradona. Tutti aspettano le giocate di Lavezzi, anche gli avversari, e la discreta pressione del Napoli a centrocampo ha prodotto nell’intero 1º tempo un colpo di testa debole di Domizzi su angolo e al 41’ la fuga di Lavezzi fermato per un fuorigioco «di centimetri». Per il resto la difesa bianconera ha mandato fuori tempo l’attacco del Napoli, col panterone Zalayeta confuso in zona gol e Lavezzi sotto controllo rigido. La Juve non ha avuto momenti sublimi, pur impegnando Iezzo con i tiri di Trezeguet e Almiron. E’ una grande che gioca da provinciale, si illumina se la palla finisce tra piedi nobili come nell’azione del gol in apertura del secondo tempo: triangolo tra Palladino e Trezeguet, ripresa di Del Piero in rete sul tocco sporco del suo giovane compagno che è stato l’elemento più positivo, non ancorato al ruolo di vice di Nedved sulla fascia sinistra e invece mobile lungo tutto l’attacco. Il resto era lavoro solido, poco sospinto sulle fasce ma attento in copertura, con la difesa prima a quattro e poi a tre. Bisognerà che Ranieri, squalificato a Napoli, inventi più movimento perché il centrocampo costruisca di meglio: con quella staticità delle punte e delle ali, persino Pirlo faticherebbe a creare, figuratevi Almiron. La rete delpieriana schiudeva un match più avventuroso e sgargiante. La Juve aveva la colpa di subire subito il pareggio dell’uruguayano Gargano, che attraversava indisturbato l’area da destra a sinistra per liberarsi davanti a Buffon. L’altra colpa, pure grave, la commetteva al 7’ Del Piero tirando da 10 metri altissimo e fortissimo invece di appoggiare in rete la palla rimbalzata contro la traversa su un colpo di testa di Trezeguet. Il nuovo vantaggio avrebbe messo la partita su binari juventini così invece c’era modo perché Bergonzi la facesse deragliare. October 27 Birmania - Le foto della vergogna26/10/2007 11:56
MYANMAR LE FOTO ORRIBILI DELLA VERGOGNA “Carissimi, le parole vengono meno. Queste foto di un monaco assassinato sono state prese in segreto in un obitorio. Pensate quanti molti altri hanno subito lo stesso destino. Vi prego, diffondete queste fotografie a più gente possibile, perché il mondo sappia che c’è bisogno di molto più che a semplice condanna di questi bastardi [della giunta]”.
Con queste parole di dolore e d’ira, attraverso esuli birmani, ci sono giunte le due foto che abbiamo deciso di pubblicare con un avvertimento: sono foto molto crude e violente, forse non adatte a tutti i lettori.
Ma esse sono le foto della vergogna:
1) Vergogna della giunta, che proprio oggi diffonde alle telecamere di tutto il mondo il suo goffo tentativo di “riconciliarsi” con i monaci buddisti, costringendoli ad accettare doni. Ma siccome le autorità dei monasteri hanno proibito ai loro bonzi di farlo, i militari hanno inscenato una farsa, con falsi monaci, per una falsa riconciliazione. La giunta cerca di far “comprendere” alle autorità buddiste la “necessità” della repressione. Ma queste foto accusano ogni buona intenzione ed esigono domanda di perdono e un cambiamento radicale nel Paese. Secondo fonti diplomatiche, questa nuova repressione del governo militare del Myanmar – che si definisce socialista e laico, ma cerca l’appoggio dei monaci per continuare il suo dominio – è costata a vita a centinaia di persone e l’arresto di oltre 6 mila.
2) Vergogna per noi, che al di là di qualche sussulto di scandalo verso le violenze dei militari, abbiamo pensato che in fondo si tratta solo della soppressione di alcune manifestazioni, quando invece si tratta di un sistema che uccide, ammazza, schiavizza una popolazione di quasi 50 milioni di persone.
3) Vergogna per l’Onu e la comunità internazionale, che non trova strumenti efficaci per garantire la democrazia a un popolo che l’ha scelta da tempo. Il problema è che si tratta con la giunta solo con il minuetto diplomatico, mentre occorre dare voce alla società civile mondiale per affrontare quella che è un’emergenza umanitaria. Occorre che la Croce Rossa internazionale possa andare in Myanmar a visitare le prigioni; che l’Ufficio Onu del lavoro visiti gli schiavi dei lavori forzati; che le Ong possano svolgere un lavoro a favore della popolazione impoverita dal dominio e dal commercio della giunta con Cina, India e Thailandia.
Papa Benedetto XVI ha chiesto a tutto il mondo di pregare per il popolo del Myanmar e per la “dolorosa prova” che sta attraversando, molto simile al martirio dei Santi Innocenti che, senza conoscerlo, hanno testimoniato per Cristo con il sangue, spazzati dalla furia del potere bestiale.
ATTENZIONE: LE FOTO SONO MOLTO CRUDE E FORSE NON ADATTE A TUTTO IL PUBBLICO.
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Quando ho deciso di inserire questo articolo, copiato da asianews.it, volevo inserire direttamente le foto nell'album e inserire un mio commento, ma non appena ho visto le foto, sono rimasto... scioccato...senza parole...malgrado sapessi cosa stava veramente succedendo in quella parte dimentica, per colpa dell'informazione globale, da tutti...
Che dire, che aggiungere... se non un volantino di una petizione che ho copiato dal sito del mio Amico Stefano, per visualizzarla nella sua originarietà eccovi il link http://www.stefanof.net/birmanialibera.php
ps. per favore firmate anche voi la petizione, non lasciamo soli questa povera gente, in mano a dei criminali aguzzini
BIRMANIA LIBERA!!!! Gli avvenimenti che stanno flagellando il Myanmar (ex Birmania) sono un atto di crudeltà verso i diritti e la dignità umana. Non si può negare autonomia e libertà di pensiero, così come non si può negare la libertà di scegliere il proprio governo in modo democratico, non imposto con la ragione delle armi!! Il web, nato e cresciuto libero, è stato messo sotto controllo allo scopo di potenziare il controllo militare e sociale. Ma il web non può essere controllato, e molti giornalisti birmani, ormai clandestini, lottano duramente per far trapelare ogni informazione, in modo da sensibilizzare e far aprire gli occhi al resto del mondo. E' nostro preciso dovere diffondere il più possibile ogni informazione, le testimonianze fotografiche e video, per sensibilizzare ogni nazione della Terra, ma soprattutto i governi che possono fare la differenza con il loro intervento. Firma e fai firmare!!! http://www2.free-burma.org Informazioni e aggiornamenti in rete: www.amnesty.it www.peacereporter.net www.freeburma.org www.uscampaignforburma.org www.burmacampaign.org.uk October 26 Ballando al buio in silenzio....in silenzio.....Ciao a tutti i visitatori!!!
Grazie ancora a tutti per il traguardo che, per merito vostro, Dovete farmi il favore di farmelo sapere!!!!!!
Lasciandomi un messaggio o un commento in questo mio spazio,
Fattemi sapere se l'idea è di vostro gradimento!!!! Ringrazio l'amica Anna che involontariamente mi ha fatto venir in mente questa cosa,
BALLANDO AL BUIO - STADIO
Pensi all’amore, pensando a me, ti batte il cuore, dimmi perché! Le paure che hai, i sogni, incerti, non confonderti mai, saran tuoi sempre! Senti l’amore, stringiti a me, ti batte il cuore, dimmi perché! Questo tempo, per noi, è poco, e prezioso, passerà, prima o poi, e non tornerà… Se ti stringo un po’ di più, ballando al buio, in silenzio, il tempo, il tempo sorriderà, ballando al buio in silenzio, in silenzio…
Ti bacio piano, piccola mia, bacio il respiro che porta via… le paure che hai, i sogni, incerti, non li scorderò mai, saran per sempre… Se ti stringo un po’ di più, ballando al buio, in silenzio, il tempo, il tempo sorriderà, ballando al buio in silenzio, in silenzio… … in silenzio, in silenzio… … in silenzio, in silenzio… … in silenzio, in silenzio… ![]() ---
le gif in questa pagina le potete trovare cliccando nei seguenti link www.aliworld.it/amoregif.htm www.webbificio.com/
Questa canzone la potete ascoltare cliccando il link sottostante
October 25 2000 PAGINE VISITATELe mani nella marmellata
EDITORIA / DOPO LE POLEMICHE,ANZI.. LA SCOPERTA DELLA TRUFFA AI NOSTRI DANNI!!!! UNA FACCENDA DA CONTROLLARE MINUTO PER MINUTO PER NON FARCI I...LARE IN PIU' CONTROLLIAMO MINUTO PER MINUTO SU UNA FACCENDA A NOI CARA... L'arzillo vecchietto Levi non molla. Ha infatti modificato l'articolo 7 della Levi-Prodi con un comma aggiuntivo invece di cancellare l'articolo. Ecco il comma: ---Levi corregge il ddl: 'Nessuna registrazione per i blog'Presentato in commissione cultura alla Camera un emendamento che esclude qualsiasi volonta' di 'registrare' e controllare i siti che non fanno informazione su base imprenditoriale
fonte quotidiano.net --- 24 Ottobre 2007 - Le mani nella marmellata
Boing Boing, il terzo blog del mondo, ha scritto della legge Levi-Prodi. Il Governo ha fatto un figura mondiale di incompetenza. Levi, un signor Nessuno eletto da nessuno, ha spiegato che c’è stata, per mesi, una consultazione con tutti i protagonisti del settore per redigere la legge, inclusi gli edicolanti. I blogger sono stati esclusi. Gli operatori della Rete sono stati esclusi. Con chi ha parlato Levi? Con Berlusconi, con De Benedetti? Non certo con i ministri del Governo. dal blog di Beppe Grillo
Consiglio dei Ministri. Rete libera
Testo: "Mi scuso, innanzitutto, per questo leggero ritardo di comunicazione dovuto al fatto che, in questi giorni, mi sono occupato di una conferenza molto importante su infrastrutture e legalità a Napoli. da antoniodipietro.it «Why not»: polizia in sede «Campanile»Le forze dell'ordine hanno acquisito l'elenco dei fornitori nell'ambito dell'inchiesta catanzarese
IL COMUNICATO - «Il Consiglio di Amministrazione de «Il Campanile Nuovo» - si legge nella nota diffusa dal giornale dell'Udeur - informa che, ufficiali della polizia giudiziaria si sono presentati nella sede del quotidiano, a Roma in Largo Arenula 34, su mandato della Procura di Catanzaro». «La polizia giudiziaria molto correttamente ha evidenziato che la ragione della loro presenza era legata ad una richiesta di acquisizione di copie di documenti. Quindi - prosegue il comunicato - nè una perquisizione nè alcuna richiesta imperativa. Sostanzialmente, la polizia giudiziaria ci ha informato che potevamo o meno, discrezionalmente, mostrare quanto oggetto di richiesta di esibizione». «Siamo contenti che le indagini proseguano e facciano il loro corso - sottolinea il Cda del "Campanile Nuovo" - perchè non abbiamo nulla da nascondere nè tanto meno da temere per quanto concerne la nostra gestione. Abbiamo invitato la polizia giudiziaria ad estrarre copia di tutto quanto ritenuto utile, in immediato riguardo, alla richiesta avanzata. POLIZIOTTI ANCHE A SAN MARINO - Nell'ambito sempre dell'inchiesta «Why not» sarebbero stati acquisiti dei documenti all'interno di un istituto di credito a San Marino. da corriere.it October 24 NUOVO ALBUM E ARTICOLO SULLA MICROSOFTCIAO A TUTTI I VISITATORI, BUONGIORNO A VOI.
OGGI E' UNA GIORNATA PARTICOLARE
DA QUALCHE ANNO VIVE IN LOMBARDIA, PRECISAMENTE A SETTIMO MILANESE E LAVORA NEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO... SE VI CAPITA ANDATE A TROVARLO E CHIEDETE DI PIETRO
A LUI E ALLA SUA DOLCE META' ESTHER UN CARO SALUTO, MI MANCANO TANTO...
A TUTTI VOI UNA DOLCE E BUONA GIORNATA E GRAZIE DELL'AFFETTO CON CUI SEGUITE QUESTO LIVE SPACES, FORSE A GIORNI, A ORE VI ANNUNCERO' UNA NOTIZIA GRANDIOSA...
INTANTO COLGO L'OCCASIONE PER INSERIRE UN'ARTICOLO SEGNALATOMI DALL'AMICO STEFANO
CIAO A PRESTO E BUONA GIORNATA A TUTTI
Notebook con Windows? Rimborso dovuto
Roma - È una sentenza che per sua natura non produce giurisprudenza, ma è comunque una ulteriore conferma del buon diritto di quegli utenti che, comprato un personal computer, intendono rinunciare al sistema operativo Windows che vi è pre-installato. E che vogliono, di conseguenza, venire rimborsati della spesa "in più" sostenuta.
Ad informare della sentenza del giudice di pace di Firenze, dott. Lo Tufo, è ADUC, da lungo tempo impegnata sul fronte dei rimborsi. Lo Tufo ha ritenuto di condannare HP Italia a rimborsare 140 euro ad un acquirente che non intendeva utilizzare il sistema operativo Windows pre-installato sul proprio notebook. La sentenza, promossa dal consulente informatico dell'ADUC Marco Pieraccioli, difeso dagli avvocati Anna Maria Fasulo e Claudia Moretti, nello specifico condanna HP anche al pagamento delle spese legali. Questione EULA HP Italia, come altri produttori, ha sostenuto che la EULA di Windows, il contratto che consente all'utente che rifiuta Windows di ottenere il rimborso dal produttore, in realtà non sia vincolante per l'azienda, in quanto "tali clausole sono state stabilite unilateralmente da Microsoft e attengono ad un rapporto cui essa (HP, ndr.) è estranea". Secondo il giudice questa tesi non regge, in quanto sebbene sia possibile che il testo sia stato prodotto in modo unilaterale, non appare credibile che non sia stato conosciuto da HP, quando invece "è verosimile piuttosto che esso sia il frutto di accordi commerciali intercorsi tra le due società". Dunque la EULA vincola HP, in quanto l'azienda ha in ogni caso "accettato e fatto proprio" quel contratto nel momento in cui ha deciso di installarlo sul proprio hardware. Il rimborso è dovuto Tra i molti aspetti interessanti della sentenza, che tocca da vicino uno degli argomenti più spinosi sul fronte delle libertà informatiche, c'è anche la bocciatura del rimborso totale, ossia della proposta che talvolta fanno i produttori agli acquirenti che non vogliono Windows di rimborsare integralmente il prezzo del prodotto. La tesi di HP è che la EULA a cui si appellava l'utente non preveda il rimborso del sistema operativo, in quanto all'utente che non vuole Windows indica soltanto di "contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal produttore stesso". Anche questa visione però è stata bocciata dal giudice, secondo cui il fatto stesso che esista una clausola del genere è significativo, "altrimenti sarebbe stato del tutto inutile parlarne e sarebbe bastato limitarsi a precisare la restituzione del software". "Del resto - continua la sentenza - il rimborso appare dovuto, sussistendo per l'utilizzo del software un contratto separato (con condizioni oltretutto molto particolari) che il compratore non ha possibilità di conoscere prima di aver comprato il prodotto (né è certo sufficiente a tal fine che gli opuscoli indichino che il computer è equipaggiato con un "certo" software) e che, se non accettato, impone appunto di restituire quella parte dell'acquisto lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso e di minor valore rispetto a quello pagato". Perché il rimborso totale sia possibile è necessario il consenso del compratore che, nel caso specifico trattato a Firenze, non c'era. "Comprando un computer oggi - chiosa ADUC - ci si trova nell'assurda situazione di non poter scegliere il sistema operativo con cui farlo funzionare, ma di doverlo comprare con il sistema operativo già installato da parte del produttore del PC e più precisamente con Microsoft Windows. Questa è una pratica che ormai tutti i produttori hanno adottato, rendendo di fatto impossibile acquistare un computer di marca senza il software preinstallato. È come se, dovendo acquistare un vaso, si fosse costretti a pagare anche per una pianta, magari sempre la stessa e del solito agricoltore". ADUC racconta tutta la vicenda in uno spazio dedicato del proprio sito web, mettendo a disposizione anche l'intero testo della sentenza. October 23 AISM: COLTE LE MELE PER LA VITAUN SUCCESSO ANCHE QUEST’ANNO L’INIZIATIVA PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE NELLE PIAZZE ITALIANE. “GRANDE SENSIBILITÀ E PARTECIPAZIONE” Colte le “mele per la vita” Campagna AISM, oltre 2 milioni di euro Trecentocinquantamila sacchetti di mele distribuiti nelle piazze italiane il 13 e 14 ottobre per una raccolta di circa 2 milioni e 300mila euro. Sono i numeri più importanti di “Una mela per la vita”, l’evento di sensibilizzazione organizzato da AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per finanziare i progetti di ricerca e le borse di studio per contrastare questa grave patologia. “Gli italiani hanno ormai dimostrato di conoscere l’iniziativa da noi promossa – spiega la dott.ssa Antonella Moretti, direttore operativo di AISM (nella foto) – e di essere favorevolmente disposti a sostenerla. Grazie poi alla collaborazione di 6000 volontari, tra cui anche i volontari della Protezione Civile, dei Bersaglieri e della Federazione Italiana Gioco Calcio che si è attivato appositamente, è stato possibile raggiungere l’intero territorio italiano. L’offerta minima per ogni sacchetto di mele era di 7 euro, ma in diversi casi le persone sono state anche più generose, per cui il bilancio delle donazioni ricevute è ancora molto provvisorio ed è sicuramente in crescita rispetto alle precedenti edizioni della manifestazione”. “Una mela per la vita”, il cui sottotitolo è “Lasciati tentare dalle mele della vita. Non coglierle è un peccato”, è una delle due campagne di sensibilizzazione promosse da AISM nel corso dell’anno. L’altra iniziativa si svolge attorno all’8 marzo, quando in occasione della Festa della Donna vengono distribuite gardenie per sensibilizzare sul fatto che sono soprattutto le donne ad essere più colpite dalla Sclerosi Multipla. La campagna delle mele ha invece lo scopo di concentrare l’attenzione sui giovani, come categoria più esposta a questa patologia. “Sulle 54mila persone affette da SM – prosegue Moretti – la metà sono giovani tra i 18 e 40 anni. La malattia si presenta in particolare tra i 20 e i 30 anni, in un momento delicatissimo della vita in cui è normale fare progetti, trovare un lavoro, formare una famiglia. Proprio nell’aiutare e nell’offrire appoggio ai giovani in questi aspetti si concretizza l’attività di AISM. La campagna ci ha permesso di entrare in 350mila famiglie italiane, che ora sanno qualcosa in più sulla malattia e su quello che si può fare per combatterla”. Testimonial di “Una mela per la vita” è il calciatore della Nazionale e campione del mondo, Gianluca Zambrotta, da tempo impegnato per diffondere i messaggi di AISM. Assieme a lui anche rappresentanti delle squadre giovanili della FIGC che hanno realizzato lo spot per la tv e per il web. Un ruolo non indifferente lo ha avuto proprio internet, che ha aggiunto sostanza ed emozioni alla campagna. Sul sito www.aism.it è possibile “appendere” una mela a un albero virtuale, personalizzandola con una frase, una foto o un videomessaggio da lasciare ai visitatori. Fino ad ora sono già state oltre mille le “mele” inserite sull’albero. “Ognuna di queste mele – dice il direttore Moretti – racchiude una storia, un pensiero, un’esperienza relativa alla sclerosi multipla”. Oltre a questo evento di grande visibilità, AISM organizza e porta avanti con costanza iniziative in tutta Italia. Tra queste il progetto “Giovani oltre la SM”, che ha avuto una tappa importante a inizio ottobre a Pistoia, dove le sezioni toscane dell’Associazione si sono riunite per confrontarsi sui risultati di un progetto pilota che è durato un anno. Il progetto prevedeva servizi personalizzati e attività informative e formative rivolte ai giovani sui temi del lavoro, della vita di coppia, della vita sociale, ecc... Altre iniziative importanti tuttora in corso riguardano specifici progetti di formazione per operatori socio-sanitari, che si svolgono in Italia e all’estero, per favorire un approccio interdisciplinare alla malattia e a tutti gli aspetti psico-sociali che ne derivano. L’Italia, dove grazie alla precocità della diagnosi, alle terapie innovative che hanno permesso di rallentare la progressione della malattia ed una maggiore informazione solo 3 persone con sm su 10 sono costrette all’uso della carrozzina, è al pari dei più avanzati Paesi europei per quel che riguarda il livello sanitario e l’attività clinica nell’affrontare questa patologia. Il progetto “Team”, finanziato da AISM, prevede comunque visite nei più specializzati centri USA da parte di gruppi di operatori sanitari e ricercatori italiani per apprendere gli approcci attualmente più evoluti al mondo. fonte web magazine n. 38
fonte youtube.it October 22 Saluti, Aggiornamenti e altro...Carissimi Amici, vi ringrazio per l'assiduità con qui seguite questo mio piccolo spazio online. Come dicevo in un mio post precedente, questo pomeriggio mi stava per venire un colpo...trovare tutto questo disordine dopo 3 giorni di assenza involontaria mi ha fatto pensare male... comunque tutto bene ciò che finisce bene. Ora che sono le 21 mi sento di nuovo sereno e ho voluto scrivere un paio di cosucce... Tanto per incominciare ho inserito un nuovo HTML Gif dedicato al Magistrato De Magistris, (questo Blog con voce del sottoscritto lo sostiene in modo ufficiale da oggi) che giusto ieri ha avuto la sorpresa, sorpresa mica tanto..., direttamente dalla procura generale del Tribunale di Catanzaro che ha notificato al procuratore capo della repubblica catanzarese, Mariano Lombardi, il provvedimento con il quale è stato deciso di avocare l'inchiesta «Why Not», relativa a un presunto uso illecito di fondi comunitari e nazionali destinati alla Calabria in cui risulta fra gli indagati il miistro della Giustizia. A sua volta il procuratore Lombardi ha notificato il provvedimento al sostituto procuratore Luigi De Magistris. Nell'inchiesta risultano iscritti nel registro degli indagati anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi, altri politici di centrodestra e centrosinistra, militari ed esponenti dei servizi segreti. Che dire, che aggiungere altro... De Magistris ha messo d'accordo centro destra e centro sinistra, con l'eccezione di Di Pietro (il quale non ha ancora risposto dell'inciucio fatto dal Governo sul disegno di legge sull'informazione anche via blog...). Mi verrebbe da dire e scrivo appassionatamente per salvarsi il didietro... Mastella viene adorato da tutta Forza Italia ma anche da Casini, Berlusconi sicuramente lo ha già messo in lista per fagli fare la Brambilla del sud. Nella maggioranza attuale (c'è un tal casino che mi viene il dubbio che possano non mangiare il panettone a Natale, ma penso ai 400 parlamentari in cerca di una pensione a ottobre 2008) Prodi e Veltroni tengono il religioso silenzio sulla questione... in Sicilia, in Campania, in Calabria, in Puglia ma anche purtroppo in quei pochi paesini della Sardegna barbaricina, direbbero OMERTA'.... NON VEDO NON SENTO NON PARLO... Ho quasi 35 anni e mi sembra di nuovo vicina l'era della Democrazia Cristiana dove ai problemi dell'Italia rispondevano con il gioco del silenzio... e del tirare a campare e fare un nuovo Governo... Amico. Vediamo se ci azzecco! Per adesso è ufficiale che in Italia ci sia: un Ministro della Giustizia indagato, il Ministro degli Esteri (quello più bravo a eclissarsi) indagato, il Presidente del Consiglio indagato (vorrebbe eclissarsi sull'argomento ma ogni tanto non può). Che schifo assurdo pensando ai problemi di precarietà di lavoratori, di tante famiglie che non arrivano più neanche alla fine della terza settimana. Credo vivamente che l'Italia deve cambiare pagina, radicalmente (e non pensate per favore a Pannella e soci, mi è rimasta almeno un briciolo di serietà...), e con questa gente non si va lontani, fino a che non mollano i soldi dell'economia e della finanza italiana che governa a montecitorio.... Dunque ancora e sempre più urlo RESET!!!! Infine fatemi parlare un poco di quello che succede a casa mia: ieri un milione e mezzo di Sardi sono stati chiamati a votare il Referendum abbrogativo sulla Legge Statutaria varata dal governatore Soru e della sua giunta. Ebbene ecco i risultati: poco più di 200.000 votanti, il 15% dell'elettorato che dimostrano l'allontanamento dalla politica ufficiale dei Sardi. A quanto pare malgrado non si sia raggiunto il quorum per rendere/togliere la riforma votata il 7 marzo scorso, Soru ha tutta l'intenzione di giocarsi tutte le carte per rendere effettiva la riforma, malgrado i sardi l'hanno bocciata, infatti pare netto la vittoria schiacciante dei NO. Di mio faccio notare che dopo un lungo periodo che accendendo la televisione nei vari canali regionali, non si sentiva nient'altro dibattiti accesissimi, manco fossimo a Porta a Porta, sulla legge Statutaria, improvvisamente nell'ultimo mese, tutto questo si calmato di botto. Niente dibattiti su emitenti locali e nei tg della Rai Regionale.. E qui che m'è venuto il dubbio: vuoi vedere che questi "marpioni" sono tutti d'accordo nel volere, tra l'altro, piu potere al Presidente della Regione, e hanno volontariamente portato i Sardi all'astensione comunque? Stavolta ho la sensazione che è più facile azzeccarci... Ci tengo a sottolineare che la Sardegna è in condizioni pietose: il Precariato qui', dove gli stipendi sono molto più bassi, è davvero un allarme sociale, dunque il RESET a questo sistema è perfino piu urgente. E' nato Tobias Del PieroE' NATO TOBIAS DEL PIERO IN MATTINATA SONIA HA DATO ALLA LUCE
L'EREDE MASCHIO DEL CAPITANO
LA JUVENTUS:
"CONGRATUALAZIONI CAPITANO"
![]() E' arrivato Tobias - E' nato l'erede di Del Piero. Nel corso della mattinata, alla clinica S.Anna di Torino, la moglie del capitano della Juventus ha dato alla luce un maschietto. Gli è stato dato il nome di Tobias. L'annuncio - Ad annunciare il lieto evento è lo stesso Del Piero: "Cari Amici, Sonia ed io siamo emozionati nel comunicarvi la nascita di Tobias", si legge sul sito Internet del campione bianconero. "La mamma e il piccolo stanno bene - aggiunge il neo papà - siamo felicissimi e vi ringraziamo perl'affetto che ci avete trasmesso". "Congratulazioni capitano" - E' il titolo del messaggio di auguri della Juventus ad Alessandro Del Piero, diventato per la prima volta papà. "E' davvero una settimana indimenticabile per Alessandro Del Piero- si legge sul sito del club bianconero- Martedì scorso il rinnovo del contratto con la Juventus. Domenica il gol partita nella gara contro il Genoa. E nella notte la gioia più bella. La moglie Sonia ha infatti dato alla luce il piccolo Tobias, il loro primo figlio. Ad Alessandro e a Sonia le più grandi congratulazioni da parte della Juventus e di tutti i suoi tifosi". La Signora minaccia l'Interhttp://blog.libero.it/juventus/ L'ALTRA FIRMA DI ALEX DEL PIERO ORA LA SIGNORA MINACCIA L'INTER Dopo
aver firmato il contratto in settimana, Alex mette la sua firma anche
contro i rossoblu, siglando su preciso assist dell'indomito Nedved la
rete che fa volare Madama al 2° posto, a soli 3 punti dai nerazzurri.
Partita tesa e nervosa, espulsi Pavel e Ranieri. Vittoria costruita su
una grande difesa, nella quale giganteggiano ancora Legrottaglie e
Chiellini. I bianconeri rischiano solo nella ripresa, ma SuperBuffon
salva il risultato su Sculli lanciato a rete. Il sogno continua... 1-0 AL GENOA. LA JUVE E' L'ANTI-INTER! - La Stampa - Nell’attesa di farle esplorare i nuovi territori del marketing narrati dal nuovo contratto biennale, per ora Alex Del Piero fattura alla Juventus quello che ancora dovrebbe riuscigli meglio, il gol, una specialità assente dalla seconda di campionato, a Cagliari. Basta la pedata ravvicinata del capitano nel primo tempo, per sigillare una partita piuttosto brutta (e nervosetta, nove ammoniti, Ranieri e Nedved espulsi nel finale), mai dominata, ma sufficente a issare i bianconeri al secondo posto, solitario, dietro l’Inter. La Juve di questi tempi non è bella, anzi, non fa spettacolo, non si costruisce troppe occasioni, ma resta solida davanti a Buffon (e in Buffon), uscendo dalla quarta partita filata senza reti prese su azione (a Firenze fu il rigore di Mutu). Premesso che il talento non è lo stesso, sennò si rischia la querela, la squadra di Ranieri fabbrica una partita molto capelliana, lasciando poche occasioni al Genoa e cementando il massimo dall’unico sprazzo vincente. Chiaro che, a occhio, non basterà per affondare la portarei nerazzurra, copyright del presidente Cobolli Gigli, che attraccherà il 4 novembre all’Olimpico. Quando s’inizia, il tridente bianconero rimane una tentazione, perché Ranieri, senza la forza d’urto di Iaquinta, non cerca avventure: e allora, ecco il 4-4-2 già assemblato contro la Fiorentina, con Del Piero al posto dell’ex udinese e Zanetti (di rientro dalla squalifica) nella posizione di Almiron. All’inizio, però, la Juve non ne cava granché, perché con in mezzo due che di mestiere fanno (bene) i mediani, l’inventiva dovrebbe arrivare sulle corsie, da Salihamidzic e Nedved: resta una tentazione pure questa. Brazzo, che non è Camoranesi, non scappa una volta e il ceco non ha ancora trovato una decente messa a punto, ai suoi livelli almeno. Servono così diciotto minuti per sparare un pallone verso Rubinho: arriva dalla testa di Trezeguet (centrale però), innescato da una delle rare discese di Grygera. Rare saranno anche le apparizioni del francese. Nonostante il gioco bianconero resti sotto il minimo sindacale, la Juve avrebbe pure le occasioni per segnare, ma le spreca goffamente entrambe. La prima al 22’, quando una deviazione aerea di Nocerino mette Nedved davanti al portiere avversario, a due passi, ma l’ala, pensando di essere in fuorigioco, cerca un improbabile (e innocuo) tocco carpiato. Combina ancora peggio Salihamidzic, cui capita sotto la suola il pallone a un metro dalla linea, dopo un bello slalom di Del Piero sulla sinistra: prevalgono però i cromosomi del difensore, perché il colpo di tacco va nella direzione sbagliata. Lo zero a zero regge anche perché dall’altra parte il Genoa non si vede quasi mai, con l’unica proto-occasione di Di Vaio nata da un liscio di Grygera: rimedia Legrottaglie, che pilota bene la retroguardia, a volte anche con eleganza. Tocca a Del Piero, allora: cross di Nedved dalla sinistra e delizioso tocco d’esterno destro del capitano, che fulmina la linea del fuorigioco, lasciando sul posto i tre difensori centrali rossoblu. Poco dopo sfiora il replay, tagliando bene una punizione da venti metri, che Rubinho alza sulla traversa. Secondo tempo. Gasperini ci prova con Leon, messo sul prato al posto di un imbarazzante Di Vaio. Il primo pericolo per la Juve arriva dopo 9’, per un erroraccio di Molinaro che sbaglia la chiusura e spalanca il rettilineo a Sculli, uno dei quattro ex in campo: il tiro è violento, ma Buffon fa il Buffon e lo devia in angolo. Il portiere, nel finale, alza bene anche un colpo di testa di Lucarelli, poi la partita si scioglie in un nervosismo decisamente fuori posto, mentre Del Piero è già uscito, filando in ospedale per la prossima nascita del figlio. Ranieri si fa cacciare per proteste e Nedved lo imita, beccandosi il rosso a partita finita per una gomitata. Un po’ di camomilla, please. La Vendetta della Casta... A loro un'immenso V-Day!!!... MA SAPETE CHE FACCIO..... C'E LO RIMETTO..... THIE' A CHI MI VUOLE MALE... ARRI-THIE' UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTI I VISITATORI UN GRANDE ABBRACCIO!!!! La Vendetta della Casta...Da repubblica.it di VENERDI' Un disegno di legge licenziato dal Cdm lascia intravedere l'obbligo di iscrizione al registro per chi ha attività editoriali, forse anche per chi ha un blog o un sitoIl
governo riforma l'editoria
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